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Napoli misteriosa: Il Principe e la Cappella di Sansevero

Cappella Sansevero e il Cristo Velato sono tra le opere più strabilianti, affascinanti e misteriose che Napoli offre. Cappella Sansevero è stata fortemente voluta da Raimondo si Sangro, Principe di Sansevero. 

  • Napoli misteriosa: Il Principe e la Cappella di Sansevero

In visita a Napoli per pochi giorni? Cappella Sansevero e il Cristo Velato sono tra le cose da non perdere.

Raimondo di Sangro, VII Principe di Sansevero, nasce nel 1710 a Torremaggiore in provincia di Foggia, da antichissima famiglia le cui origini risalgono a Carlo Magno e Cecilia Gaetani dell’Aquila d’Aragona. Rimasto orfano di madre pochi mesi dopo la nascita, il principe fu affidato alle cure del nonno Paolo principe di Sansevero.

Raimondo di Sangro, colui che ha voluto Cappella Sansevero, appena giovanetto fu inviato a Roma presso il collegio Clementino dei Padri Gesuiti. In quell’ambiente si formò il suo spirito, ribelle alla disciplina e acuto negli studi più disparati: dalla letteratura, alla matematica, alla filosofia, alla musica, al diritto, all’araldica, all’ingegneria idraulica e all’alchimia.

Tutto quel che c'è da sapere su Cappella Sansevero a Napoli, lo trovi nel nostro articolo.

Accedendo a Cappella Sansevero, oggi a Napoli museo che porta suo nome, subito puoi notare che è una vera e propria meraviglia architettonica ed artistica e custodisce fra gli altri capolavori la famosissima statua del “Cristo Velato”, si passa sotto  una lapide posta dallo stesso Raimondo di Sangro a memoria dei lavori compiuti dove ammonisce i futuri visitatori a cercare sotto l'apparenza il significato nascosto di tali opere.

"Chiunque tu sia, o viandante, cittadino, provinciale o straniero, entra e devotamente rendi omaggio alla prodigiosa antica opera: il tempio gentilizio consacrato da tempo alla Vergine e maestosamente amplificato dall’ardente principe di Sansevero Don Raimondo de Sangro per la gloria degli avi e per conservare all’immortalità le sue ceneri e quelle dei suoi nell’anno 1767. Osserva con occhi attenti e con venerazione le urne degli eroi cariche di gloria e contempla con meraviglia il pregevole ossequio all’opera divina e i sepolcri dei defunti e quando avrai reso gli onori dovuti profondamente rifletti e allontanati" .

cappella sansevero

Cappella Sansevero e Cristo Velato di Napoli sono tra le opere più affascinanti e misteriose che si possano vedere  addirittura in Italia.

Gli suoi studi preferiti di Raimondo di Sangro, però, sono sempre rivolti all'alchimia, alla meccanica ed alle scienze in genere. Inventa così diverse macchine anatomiche, una macchina idraulica capace di far salire l'acqua a qualunque altezza; una lampada eterna, adoperando un preparato chimico che impedisce alla fiamma di estinguersi; una carrozza con cavalli di legno che può camminare, per terra e per mare, grazie ad un particolare meccanismo collocato al suo interno; una macchina tipografica capace di stampare vari colori contemporaneamente con una sola pressione del torchio.

Gli ultimi venti anni della sua vita il Principe li dedicò tutti all'arricchimento scultoreo di Cappella Sansevero e al Cristo Velato, chiamando intorno a sé i più grandi artisti dell'epoca affidando loro la creazione di particolari opere in marmo, ma non si limita a commissionare i lavori: sceglie personalmente i marmi, suggerisce la tecnica e la tematica per ogni opera e ne dispone la posizione. In realtà vuole lasciare ai posteri un messaggio, ermetico ed allegorico, in sintonia con l'alone di mistero che ha avvolto la sua esistenza.
Sappiamo bene che aveva intrapreso il cammino iniziatico che lo aveva portato a divenire un alchimista che attraverso lo studio della cabala e dell’ermetismo si era avvicinato all’Ordine Rosacrociano divenendone un adepto e non a caso fu colpito dalla scomunica emanata dal Papa Benedetto XII il 28 maggio 1751, con la bolla «ProvvidaeRomanorumPontificium».
Tutto questo portato culturale del personaggio recano al visitatore un aurea magica all’ingresso nella cappella e la visita di questa non resterà assolutamente come una normale escursione museale ma  rimarrà ben impressa nell’animo di ognuno.

In una visita fugace a Napoli non può assolutamente mancare Cappella Sansevero e il Cristo Velato. Segui la guida turistica de Il Salotto della Regina per rimanere sempre aggiornato sui percorsi di Napoli


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